Terzo Settore, pubblicato l’Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale
1. L’adempimento in sintesi
Con decreto direttoriale 213/2026, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (Dipartimento per le politiche sociali, del Terzo settore e migratorie), ha adottato l’Avviso pubblico n. 2/2026 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del Codice del Terzo Settore (decreto legislativo 117/2017). A partire dalle ore 10:00 del 17 settembre 2026 e fino alle ore 12:00 del 22 ottobre 2026 (termine tassativo e perentorio), i soggetti interessati potranno presentare domanda per accedere ai relativi finanziamenti.
Il decreto direttoriale costituisce attuazione dell’atto di indirizzo ministeriale adottato con il D.M. n. 110/2026 dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, all’interno del quale si individuano gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili attraverso le risorse del Fondo previsto dal citato articolo 72. Le tematiche specificamente inerenti il lavoro si richiamano all’Obiettivo 8 dell’Agenda 2030, dedicato al lavoro dignitoso e alla crescita economica (“Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti”).
Attenzione: una delle aree prioritarie dell’Obiettivo 8 fa espresso riferimento alla promozione della conoscenza dell’IA e delle nuove tecnologie per sviluppare competenze tra i giovani che si affacciano al mondo del lavoro.
Altre aree di rilievo connesse al lavoro presenti in altri Obiettivi dell’Agenda 2030 si trovano nell’Obiettivo 2, inerente l’integrazione e inclusione socio-lavorativa tramite l’agricoltura sociale e il welfare comunitario e l’inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità, soggetti svantaggiati e minori in età lavorativa, nell’Obiettivo 5, mirato all’Inserimento lavorativo, attività formative e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la parità tra uomini e donne.
2. Soggetti interessati e requisiti
I soggetti interessati alla presentazione delle domande di finanziamento, previo possesso dei requisiti previsti, sono:
A) Le organizzazioni di volontariato (ODV) iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
B) le associazioni di promozione sociale (APS) iscritte al RUNTS;
C) le fondazioni del Terzo Settore iscritte nell’apposita sezione del RUNTS;
D) le fondazioni ex ONLUS già iscritte alla soppressa Anagrafe delle ONLUS che abbiano presentato istanza di iscrizione al RUNTS entro il perentorio termine del 31 marzo 2026 e per le quali l’istruttoria regionale risulti ancora pendente;
E) Le reti associative iscritte nella sezione del RUNTS ex art. 41 del CTS. Le reti associative possono presentare la domanda per conto dei propri enti associati o affiliati (necessariamente ODV, APS o Fondazioni iscritte al RUNTS), oppure partecipare come partner.
Attenzione: tutti i soggetti partecipanti devono essere in possesso del DURC in corso di validità, in regola quanto agli obblighi previdenziali e assistenziali dei lavoratori e non aver commesso violazioni o inadempimenti tributari.
3. Progetti finanziabili
La presentazione della domanda di finanziamento consiste nell’elaborazione e nell’invio di una vera e propria proposta progettuale dettagliata attraverso una modulistica tecnica specifica.
All’interno dell’Obiettivo 8 dell’Agenda 2030, specificamente destinato al lavoro, i progetti possono sviluppare una o più delle seguenti linee progettuali:
A) sviluppo di percorsi dedicati all’inclusione lavorativa di soggetti vulnerabili e alla loro integrazione nelle comunità locali;
B) accoglienza e ospitalità dei lavoratori in condizioni salubri e dignitose per prevenire o eliminare i ghetti; allestimento di presidi medico-sanitari mobili per prevenzione e primo soccorso; distribuzione di acqua e viveri di prima necessità; attivazione di sportelli informativi e unità mobili con mediatori culturali e psicologi;
C) rafforzamento dell’informazione ai lavoratori nei settori maggiormente esposti al rischio di sfruttamento e irregolarità (agricoltura, edilizia, lavoro domestico); consolidamento dell’orientamento al lavoro in raccordo con i Centri per l’impiego e i servizi delle parti sociali nei luoghi di stazionamento dei lavoratori; attivazione di percorsi di lingua italiana, educazione civica e formazione lavoro successivi all’assunzione;
D) azioni per l’attivazione dei giovani NEET; interventi a sostegno dell’economia sociale, dell’innovazione e dell’imprenditoria giovanile; promozione delle competenze in materia di Intelligenza Artificiale e nuove tecnologie per i giovani che si affacciano al mercato del lavoro.
Attenzione: le attività di interesse generale devono essere svolte concretamente in almeno 10 Regioni mentre la durata dell’intervento deve essere compresa tra un minimo di 12 mesi ed un massimo di 18 mesi.
4. Finanziamenti
L’Avviso n. 2/2026 e il D.M. 110/2026 stabiliscono espressamente che il finanziamento ministeriale per ciascun progetto non può essere inferiore a euro 250.000,00 e non può superare l’importo massimo di euro 500.000,00. L’importo concesso dal Ministero viene erogato a titolo di contributo a fondo perduto e non deve essere restituito, a condizione che le attività progettuali vengano effettivamente realizzate e che i relativi costi sostenuti siano riconosciuti come ammissibili in sede di rendicontazione.
Attenzione: il costo complessivo del progetto non può comunque superare le entrate risultanti dall’ultimo bilancio consuntivo depositato nel RUNTS (in caso di ATS si considera la somma dei bilanci di tutti i partecipanti).
All’interno del piano finanziario, i costi per segreteria, coordinamento e monitoraggio non possono superare complessivamente il 10% del costo totale del progetto. il contributo statale copre fino all’80% del costo totale per ODV e APS (con cofinanziamento minimo a carico dei proponenti del 20%) e fino al 50% del costo totale per le Fondazioni (con cofinanziamento minimo del 50%). Si noti che, ai fini dell’idoneità al finanziamento, ciascun progetto dovrà conseguire un punteggio complessivo non inferiore a 54/90 attribuito sulla base di una serie di parametri (requisiti soggettivi, caratteristiche del progetto, partner associati, ecc.).
Attenzione: le proposte progettuali non devono aver formato oggetto di altri finanziamenti pubblici, siano essi nazionali o comunitari.
5. Come fare per
Le proposte progettuali di rilevanza nazionale possono essere inoltrate in forma singola, da parte di una sola ODV, APS o Fondazione ovvero in partenariato (Associazione Temporanea di Scopo – ATS). Nel partenariato viene individuato un ente capofila, che assume la responsabilità esclusiva dell’intero intervento nei confronti del Ministero. Ciascun ente può candidarsi come proponente/capofila in una sola proposta, l’ente capofila può partecipare al massimo ad 1 ulteriore progetto esclusivamente in qualità di partner, l’ente che partecipa solo come partner può figurare in un massimo di 2 progetti complessivi.
Attenzione: il progetto può coinvolgere soggetti pubblici o privati (anche non appartenenti al Terzo settore) a titolo di “collaboratori”. Tali soggetti svolgono attività esclusivamente a titolo gratuito, non possono ricevere quote di finanziamento né rendicontare spese, ma possono versare un apporto monetario a titolo di cofinanziamento terzo.
Per presentare la domanda le fasi sono le seguenti:
A) l’ente proponente o capofila deve utilizzare due portali web distinti:
– la piattaforma telematica del Ministero del Lavoro ( https:/servizi.lavoro.gov.it ), accessibile tramite lo SPID del legale rappresentante, è l’ambiente in cui si compila la domanda principale e si carica l’intero pacchetto della candidatura.
Attenzione: tutta la modulistica (Modelli da A a F) deve essere prodotta e caricata in formato nativo digitale (.pdf e .xls); sono vietate le scansioni di documenti cartacei compilati a mano.
– Il portale Open Impact è il sito esterno dedicato alla compilazione del Piano di Valutazione di Impatto Sociale (VIS). L’ente proponente deve registrarsi sul portale, inserendo gli obiettivi sociali, la metodologia e gli indicatori quantitativi/qualitativi dell’intervento. Al termine della compilazione, il sistema rilascia un report di sintesi che costituisce il Modello E, ovvero il piano di monitoraggio e VIS (Valutazione di Impatto Sociale) da caricare obbligatoriamente in piattaforma.
Attenzione: l’accesso alla piattaforma ministeriale per la candidatura e al portale Open Impact per la compilazione del piano VIS è consentito a partire dalle ore 10:00 del 17 settembre 2026 mentre la procedura di compilazione e invio si chiude inderogabilmente alle ore 12:00 del 22 ottobre 2026. Oltre tale orario non è più consentito l’accesso al sistema.
B) Il Piano VIS elaborato sul portale viene valutato dalla Commissione ministeriale per l’assegnazione di un punteggio compreso tra 0 e 10 punti. I criteri per l’assegnazione del punteggio sono i seguenti:
Chiarezza, specificità e intenzionalità degli obiettivi di impatto: fino a 4 punti. Metodologia di monitoraggio e valutazione: fino a 3 punti.
Innovazione e sostenibilità della valutazione: fino a 3 punti.
Ad esempio incrementare del 20% l’inclusione lavorativa di persone con disabilità entro 12 mesi, misurato tramite contratti di lavoro attivati, determina un punteggio di 4 punti.
Una volta completata la procedura, la piattaforma ministeriale rilascia immediatamente una ricevuta con il numero di protocollo, la data e l’ora esatta di trasmissione.


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